Michele Pane

Michele Pane

 

Michele Pane nel 1906

Il progetto

Il sito nasce con lo scopo di integrare il contenuto della biografia di Michele Pane con approfondimenti, filmati e commenti su tutti gli aspetti della vita e dell’opera del Poeta.

Per poterne seguire il contenuto è pertanto necessario avere a disposizione, oltre alla biografia, i testi delle principali opere di Michele Pane. Attualmente le uniche raccolte reperibili sono quella di Falcone e Piromalli edita da Rubbettino (Michele Pane, Le Poesie, a cura di G. FALCONE – A. PIROMALLI , Soveria Mannelli, Rubbettino,  1987) e  Decollatura e Motta S. Lucia. Due comunità del Reventino, Decollatura, Grafica Reventino, 1980.

Con questi due punti di partenza si potrà navigare attraverso le pagine del sito comprendendo appieno ciò di cui si parla, anche perchè si prevede di pubblicare articoli di approfondimento sulla vita del Poeta, sul suo ambiente di vita in Calabria e in America, sui suoi amici e, in particolare, sulle sue opere illustrandone dettagliatamente i contenuti.

Il blog offre ai visitatori la possibilità di commentare gli articoli e quindi costituisce l’occasione per discutere delle tematiche inerenti la vita di Michele Pane, la poesia dialettale, gli eventi che hanno influenzato la vita e le opere del Poeta.

Giuseppe Musolino

 
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La poesia «Forebandìta» fu pubblicata da Michele Pane nel volume «Peccati» uscito nel 1917 presso la casa editrice The Emporium Press di New York.

Il volume è suddiviso in due parti. la prima, preceduta dal titolo Peccati, contiene le poesie che, per contenuto, più propriamente si addicono al titolo scelto per l’intero volume. Si tratta delle famose poesie a contenuto erotico che appartengono a un preciso periodo della vita del poeta, quando, ormai in America da anni, rievoca le sue avventure giovanili con le belle compaesane. La seconda parte è preceduta dal titolo Calavrisella e costituisce forse il nucleo di quella che sarebbe dovuta essere una pubblicazione più volte annunciata ma di fatto mai portata a termine.

copertina "Peccati"

Pur condividendo col complesso del volume il tema amoroso − e forse più che amoroso − questa seconda parte che è composta da sole due poesie, appare piuttosto come un’esaltazione della bellezza e certamente anche della sensualità di una ragazza ma non più di questo. Nonostante le parole infuocate che il poeta dedica al monumento di bellezza femminile incarnato da Bandera, non mi  sembra di poter equiparare alle altre poesie di Peccati questa Forebandìta, e che giustamente Michele Pane pubblica nella seconda parte di Peccati.

Per comprenderne appieno il significato della occorrerebbe conoscere tutti i termini usati da Michele Pane e la cui traduzione in italiano non sempre riesce a renderne il significato completo. Forebandita non significa propriamente «fuorilegge» perché quella ragazza non vive come le brigantesse con il fucile a tracolla e non è la druda di nessun ricercato. E’ un vezzeggiativo che, forse, potremmo paragonare a quello della «Bersagliera», la ragazza che faceva girare la testa al maresciallo Carotenuto-De Sica nel famoso film di Comencini. Ma la somiglianza non può reggere fino in fondo perché se la Bersagliera-Lollobrigida è una ragazza carina ma modesta nell’atteggiamento, nel vestire e nel portamento anche per le sue modeste condizioni economiche, Bandera invece è consapevole della sua bellezza e la mostra con orgoglio, valorizzandola con un abbigliamento ricercato che ne esalta le fattezze.

Anche di un’altra cosa Bandera è consapevole e lo dice esplicitamente al poeta-studente-corteggiatore: la differenza di condizioni economiche tra le loro famiglie impedirebbe un loro legame. Ma questa consapevolezza non impedisce alla ragazza di cedere al corteggiamento insistente del suo spasimante e seguirlo per trascorrere una notte insieme a  lui, scappando fuori dal paese, nascondendosi tra burroni e con la compagnia dei grilli e del rumore dell’acqua corrente. I versi finali «l’amure càngia; ma passa lla vita!», “l’amore cambia ma intanto la vita se ne va!“, riportano l’autore alla sua realtà quotidiana, tanto lontana e diversa dai tempi felici della gioventù.

Scenari Visibili

Questa poesia è stata una di quelle scelte dall’attore Dario Natale della compagnia Scenari visibili di Lamezia Terme per l’azione teatrale dal titolo «Maicu Man» che si è svolta nel centro storico di Adami il giorno 7 agosto 2016. Dario Natale si è dimostrato un interprete di primissimo piano dei testi di Michele Pane. L’azione si è svolta nello spazio antistante la casa in cui avevano vissuto i fratelli Luigi e Rosarino Costanzo, i suoi più cari amici di gioventù, e cioè in una delle strade che il poeta chissà quante e quante volte avrà percorso.

Articolo Maicu Man

L’interpretazione è stata superba e il testo ha seguito quello della poesia, tranne qualche piccolo indispensabile adattamento. Quello che propongo qui di seguito è il video che ho girato in quella occasione e in cui ho inserito i sottotitoli con i versi recitati da Natale e la traduzione in italiano, sperando di fare cosa gradita a chi non era presente e alla stessa compagnia teatrale.

http://www.michelepane.it/wp-content/uploads/2016/08/Maicu_Man.flv

Giuseppe Musolino