Agosto al Parco Letterario Storico e Paesaggistico di Adami

E’ stata resa nota la programmazione delle attività del Parco Letterario Storico e Paesaggistico di Adami per il periodo estivo 2012. Molte sono le cose da vedere per tutto il mese di agosto, sapientemente messe in cantiere dal direttivo e dai soci del Parco in collaborazione con la Parrocchia di Adami, l’ARSSA Calabria, Il Luogo della memoria, ‘A navetta.

locandina

Si inizierà il 4 agosto con la manifestazione «Tila cunto e tila cantu» quando, alle 18,30, nei locali dell’associazione in via Michele Pane, sarà inaugurata la mostra di tessuti artigianali. La mostra riaprirà il giorno dopo dalle ore 16,30. Alle ore 21,30 del giorno 5 agosto ci sarà una sfilata che gli organizzatori chiamano di “non moda”.

Il titolo scelto «Tila cunto e tila cantu», che poi è quello di uno spettacolo a sorpresa con gli Animuli e Pasquale Aiello, è un intrigante gioco sull’assonanza tra «tila» nel significato di “tela, tessuto” e “te la” pronomi, per dire “te la racconto”. Quindi racconti e storie, raccontate cantando dagli “Animuli”, cioè gli arcolai, tanto per restare in tema “tessile”.

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Parco Letterario-Storico-Paesaggistico di Adami

Parco Letterario-Storico-Paesaggistico di Adami

Oggi pomeriggio, 18 dicembre 2011, alle ore 18,00, nel centro storico di Adami nel comune di Decollatura, è stata inaugurata la sede del Parco Letterario-Storico-Paesaggistico di Adami con la mostra dal titolo “Michele Pane, un poeta, il ricordo nel presente“. Il sottotitolo “Esposizione di opere e carte autografe” fa capire immediatamente che si tratta di una pregevole esposizione di documenti originali riguardanti il massimo poeta calabrese Michele Pane. Ma andiamo con ordine, raccontando lo svolgimento della memorabile serata.

 

Parco Letterario-Storico-Paesaggistico di Adami

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Parco Letterario-Storico-Paesaggistico di Adami nasce nel luglio del 2009 come associazione per la valorizzazione del territorio che ha come centro Adami nel comune di Decollatura, provincia di Catanzaro. Si tratta di un luogo unico che unisce straordinarie risorse ambientali, umane e culturali tali da aver indotto il prof. Musolino, autore di queste note e del libro Michele Pane. La vita, durante la presentazione del volume il 13 agosto nella Sala Consiliare di Decollatura, a coniare l’espressione “Il più poetico ed eroico miglio quadrato d’Italia“. L’espressione era piaciuta molto già da allora al presidente del Parco arch. Luigi Adamo che spesso, orgogliosamente, la ripete. L’espressione, modestamente ispirata a quella usata da D’Annunzio per il lungomare di Reggio Calabria, è però giustificata se si considera che entro il fatidico quadrato, nacquero ed operarono personaggi dello spessore di Michele Pane, don Luigi Costanzo, Francesco e Vincenzo Stocco, il poeta Felice Costanzo – nipote di Michele Pane – e poi vi avvenne la la liberazione di Vincenzo Stocco ad opera di Salvatore e Francesco Saverio Pane (padre e zio di Michele) e la resa dell’esercito borbonico nel 1860, tappa fondamentale del processo che porterà all’Unità d’Italia.

Vico I Michele Pane

Il Parco aveva  già promosso attività culturali ma a questo punto c’era bisogno di una sede stabile in cui organizzare la struttura dell’associazione e anche istituire il primo nucleo di una mostra permanente. Come sede, grazie alla disponibilità della famiglia Adamo attualmente residente in Firenze, è stata ottenuta gratuitamente una casa nel centro storico di Adami, nel Vico I Michele Pane (e già se ne comprende il valore ambientale). Non è solo l’indirizzo a dare valore alla sede ma, in un paese in cui tutto è storia, anche la sua origine poiché quella casa era stata la casa di Marianna Pane, sorella di Michele, che aveva sposato Giuseppe Adamo, e dei quali sono discendenti gli attuali proprietari. E ancora aggiungiamo che quella casa fu per molti anni sede dell’ufficio postale di Adami, e dunque da quella stanza posta al piano rialzato a cui si accede con una scaletta esterna, passò tutta la corrispondenza di Michele Pane per i suoi parenti  e quella di e per don Luigi Costanzo.

I volontari dell’associazione Parco per molto tempo hanno lavorato per sistemare la casa che era chiusa da molto tempo e poi per raccogliere e preparare gli oggetti e i documenti da esporre. E infine, questa sera, l’inaugurazione:

Inaugurazione

Il Sindaco Anna Maria Cardamone e il Presidente del Parco Luigi Adamo

 

Inaugurazione

Il Sindaco Anna M. Cardamone, il Presidente del Parco Luigi Adamo e Padre Benedetto Marani

Nel discorso d’inaugurazione il Presidente Luigi Adamo ha ringraziato tutto il direttivo del Parco, gli iscritti e le loro famiglie che hanno contribuito alla realizzazione del  progetto che ha come scopo anche quello di attirare l’attenzione su un paese che rischia di spopolarsi completamente e che invece meriterebbe di vivere un’inversione di tendenza per l’alta qualità della vita che ancora oggi vi si può trovare. Il Sindaco di Decollatura, Anna Maria Cardamone, ha fatto i suoi complimenti al Parco che ha realizzato una lodevole iniziativa ed ha ricordato che la sua Amministrazione non solo sostiene chi si attiva per il bene comune ma che lei stessa oggi pomeriggio aveva appena festeggiato con amministratori e cittadini la riapertura al pubblico del Museo della Nostra Terra, un museo civico di storia e tradizioni popolari che condivide con il Parco gli stessi obiettivi di valorizzazione del territorio e il ruolo di stimolo per l’indotto nel settore turistico.

E infine, prima del taglio del nastro, la benedizione dei locali da parte di Padre Benedetto Marani che regge attualmente la Parrocchia di Adami.

Ecco il filmato che documenta (in parte) la cerimonia d’inaugurazione:

Poi tutti a visitare la casa che è già di per sè un bene museale: scale in legno, pavimenti in cemento liscio decorato con incisioni, porte con maniglie d’epoca e poi il tepore che, anche in una  fredda serata invernale a 800 metri di quota, si avvertiva, forse per le pareti di grande spessore o forse anche per la magia della presenza dell’uomo che permane in un luogo anche dopo anni che è rimasto disabitato.

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